Un percorso sull’Intelligenza Artificiale che diventa white paper
Lecco, Collegio Arcivescovile Volta
Un percorso sull’Intelligenza Artificiale che diventa white paper
I nostri studenti di V Liceo protagonisti di un percorso sull’AI tra tecnica, etica e consapevolezza digitale.
Negli ultimi anni l’intelligenza artificiale è entrata in modo sempre più evidente nella nostra quotidianità. La utilizziamo quando cerchiamo informazioni, scriviamo un testo, interagiamo con dispositivi e piattaforme digitali. Eppure, proprio perché così presente e spesso invisibile, rischia di diventare uno strumento che si usa senza comprenderne a fondo la natura.
È da questa consapevolezza che nasce il percorso richiesto dal Rettore don Valerio e affrontato dagli studenti di V Liceo del Collegio Volta, che nelle ultime settimane hanno partecipato a una serie di sette incontri dedicati all’intelligenza artificiale insieme a Marco Milani, fondatore di IdeaTech. Un’occasione per avvicinarsi agli aspetti tecnici del funzionamento dei sistemi generativi e del prompt engineering, ma soprattutto per interrogarsi su ciò che l’AI sta già cambiando nel nostro modo di pensare e apprendere.
Capire davvero l’intelligenza artificiale
Il percorso è partito dalle basi dello strumento: come funziona un sistema di intelligenza artificiale, cosa sono le reti neurali, in che modo i modelli apprendono dai dati. Gli studenti hanno quindi esplorato concetti come token, parametri, training e inferenza, arrivando a comprendere che l’AI non “pensa” come un essere umano, ma elabora informazioni attraverso modelli matematici complessi.
Un passaggio fondamentale è stato quello sul linguaggio: i ragazzi hanno scoperto come i modelli linguistici trasformano le parole in unità di calcolo e perché il modo in cui formuliamo una richiesta (il cosiddetto prompt) può fare una grande differenza nella qualità delle risposte.
Parte centrale del percorso è stata infatti dedicata al prompt engineering, ovvero la capacità di dialogare in modo efficace con l’intelligenza artificiale. Gli studenti hanno sperimentato direttamente come richieste vaghe producano risposte generiche, mentre indicazioni precise, contestualizzate e strutturate permettano di ottenere risultati utili e mirati.
Le implicazioni etiche
Accanto alla dimensione tecnica, grande spazio è stato dedicato alle implicazioni etiche dell’intelligenza artificiale. I ragazzi si sono confrontati su temi concreti e attuali: il rischio di bias e discriminazioni nei sistemi automatici, la tutela della privacy, l’affidabilità delle informazioni generate, l’impatto sul lavoro e sull’istruzione.
Particolarmente significativa è stata la riflessione sul ruolo umano: l’AI non è neutrale, ma amplifica ciò che esiste già. Per questo motivo, la responsabilità delle scelte rimane sempre nelle mani delle persone.
Un lavoro concreto: il white paper degli studenti
Il percorso si è concluso con la realizzazione di un white paper scritto dagli studenti. Non una semplice sintesi teorica, ma un documento che unisce spiegazioni tecniche, analisi critica e domande aperte sul futuro.
Come emerge chiaramente dal testo, l’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità, ma richiede consapevolezza: può potenziare le capacità umane, ma anche amplificare errori, disuguaglianze e rischi se utilizzata senza attenzione.
Come indicato nelle prime righe del white paper:
“Siamo la prima generazione a crescere insieme all’intelligenza artificiale — non come spettatori di una tecnologia lontana, ma come protagonisti di una trasformazione che sta ridisegnando il mondo del lavoro, della conoscenza e delle relazioni umane. Non è una questione che riguarda il futuro: è già presente nelle nostre conversazioni, nei nostri strumenti di studio, nelle decisioni che sistemi automatici prendono ogni giorno intorno a noi. Capire come funziona non è un optional: è una competenza fondamentale per chiunque voglia orientarsi nel presente con lucidità.”
Questo progetto si inserisce pienamente nella visione educativa del Collegio Volta: accompagnare gli studenti nell’acquisizione di competenze e nella capacità di interpretare la realtà in modo critico e responsabile.
Marco Milani fondatore e titolare di IdeaTech, azienda di sviluppo software con sede nel lecchese. Dall’arrivo di ChatGPT 3.5, ha iniziato ad approfondire lo studio dell’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di comprenderne le reali possibilità di applicazione nel mondo del lavoro. Il suo interesse si è progressivamente concentrato sul rapporto tra AI ed essere umano, esplorando come la tecnologia possa diventare uno strumento di supporto e valorizzazione delle competenze e dei valori delle persone.



