Principi e Obbiettivi - Collegio A. Volta Lecco
116
page-template,page-template-full_width,page-template-full_width-php,page,page-id-116,page-child,parent-pageid-74,ajax_fade,page_not_loaded,,qode_grid_1300,footer_responsive_adv,qode-content-sidebar-responsive,qode-theme-ver-12.1,qode-theme-bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-5.4.2,vc_responsive
 

I VALORI FONDANTI

PRINCIPI e OBBIETTIVI

1

Il Collegio Arcivescovile “A. Volta” di Lecco trova le ragioni fondanti della sua presenza educativa sul territorio della provincia di Lecco nel suo essere qualificato come segue:

A

Espressione della missione evangelizzatrice della Chiesa, che si compie nella stretta unione fra l’annuncio di fede e la promozione dell’uomo;

B

Risposta alle richiesta delle famiglie di avere Scuole che siano luoghi educativi coerenti con la loro scelta di fede;

C

Luogo e strumento di “annuncio” e di incontro in una realtà ed in una cultura nelle quali il messaggio, i valori e la tradizione cristiana rischiano di diventare meno visibili;

D

Aiuto, sostegno e collaborazione per quei genitori che, anche senza una esplicita scelta di fede, intendono assicurare ai loro figli una crescita umana, culturale, morale ed affettiva, integrale ed armonica;

E

Servizio all’intera comunità civile mediante la formazione di cittadini onesti, responsabili e solleciti del bene comune, nonché l’arricchimento del suo tessuto educativo.

2

Il Collegio Arcivescovile “A. Volta” di Lecco trova le ragioni fondanti della sua presenza educativa sul territorio della provincia di Lecco nel suo essere qualificato come segue:

A

La fedeltà al Vangelo annunciato dalla Chiesa: esso è il fondamento di tutta l’azione educativa, la sorgente di continua ispirazione. Ciò significa che la persona di Cristo ed i principi evangelici diventano norme educative, motivazioni interiori e mete finali.

B

Il rigore e la serietà culturale: proprio perché vuole essere Scuola cattolica, intende pienamente riconoscere e rispettare la sua natura di scuola, assumendo le esigenze, le leggi e le metodologie specifiche della elaborazione e della comunicazione della cultura senza strumentalizzare o distogliere l’insegnamento dall’obiettivo che gli è proprio.

C

L’appartenenza ecclesiale e diocesana: in quanto scuola cattolica arcivescovile, il Collegio si sente espressione, parte viva ed organica della comunità cristiana locale e si sforza di attuare, secondo le forme e le modalità proprie, le direttive pastorali del Vescovo.

D

L’inserimento nella società civile: il suo inserimento nella realtà locale si traduce in attenzione e risposta ai concreti bisogni educativi, apertura e costruttiva collaborazione con tutti i soggetti formativi e di cultura presenti nel territorio lecchese.

3

In piena coerenza con tali principi, il Collegio vuole porsi come luogo nel quale tutte le persone si ritrovano concordemente impegnate nella promozione dell’alunno/a in tutte le sue dimensioni e valori. Nella presente situazione storico-culturale, caratterizzata da sfide radicali, ciò si traduce nelle seguenti finalità:

A

Offrire un cammino di ricerca del “senso” della vita, che apra le esigenze concrete ed i bisogni vissuti dei ragazzi e dei giovani al confronto con la verità ed i valori, mediante i quali realizzare compiutamente la propria personalità.

B

Alimentare la memoria, che è incontro creativo con una tradizione di cultura, scoperta di una appartenenza ad una storia comune, riconoscimento della propria identità.

C

Far crescere il gusto e l’impegno di progettare il futuro, personale e collettivo, superando l’immediatezza ed il mero consumo di esperienze.

D

Promuovere la cultura ed il costume della cittadinanza, della pace e della solidarietà.

GLI OBBIETTIVI DELL’AZIONE EDUCATIVA

A

Decondizionamento, cioè processo di liberazione da tutti quei fattori (fisici, psichici, sociali, di cultura e di esperienza) che ostacolano la dignità e la capacità espressiva delle persone;

B

Sviluppo personale, cioè porre ragazzi e ragazze nelle condizioni migliori per un incontro positivo e rasserenante con se stessi e con gli altri, che permetta di conoscersi, ascoltarsi, imparare gli uni dagli altri, rispettarsi, al fine di superare le inevitabili difficoltà della maturazione, le tensioni derivanti dalla mutua presenza e prepararsi così ai compiti della vita;

C

Orientamento, cioè aiuto a scoprire le proprie risorse e ricchezze, coltivandole ed impegnandole in un progetto di realizzazione personale e di servizio agli altri.

La vita del Collegio non vuole essere basata su un contratto fra erogatori e fruitori di un servizio, bensì vuole essere quella di una comunità che si assume, in tutte le sue componenti, la responsabilità educativa, realizzando, nella condivisione del comune progetto formativo, una convergenza di intenti e di interventi secondo le modalità proprie delle differenti competenze e funzioni. È assicurato quanto previsto dalla legge n. 241/90 e successive disposizioni sulla trasparenza degli atti amministrativi. È altresì garantita la tutela dei dati personali (privacy) in conformità a quanto disposto dal D.L. 196/03 e successive disposizioni.

STILE EDUCATIVO

Il processo educativo, inteso come promozione dei soggetti capaci di libertà responsabile, si realizza:

1

nell’incontro e nel confronto con coerenti proposte di valori, una storia e una tradizione di cultura e con figure autorevoli di educatori che, nell’attenzione alle singole personalità, non rinunciano al loro ruolo di proposta e di guida;

2

nella concreta esperienza di una socialità che educhi alla accettazione degli altri, alla condivisione e alla collaborazione. Per questo lo stile educativo del Collegio intende caratterizzarsi per: la sensibilità e il rispetto verso ciascuno, il dialogo come modalità fondamentale dei rapporti interpersonali, l’esercizio di una autorità che sia autentico servizio educativo, la qualità e la ricchezza delle proposte e/o dei contenuti culturali e una vita comunitaria che trovi la sua forza ed il suo ordine in regole condivise, accettate ed interiorizzate.

Per questo lo stile educativo del Collegio intende caratterizzarsi per: la sensibilità e il rispetto verso ciascuno, il dialogo come modalità fondamentale dei rapporti interpersonali, l’esercizio di una autorità che sia autentico servizio educativo, la qualità e la ricchezza delle proposte e/o dei contenuti culturali e una vita comunitaria che trovi la sua forza ed il suo ordine in regole condivise, accettate ed interiorizzate.

OBBIETTIVI

A partire dalle finalità educative del Collegio e nel quadro dei profili previsti dalla normativa vigente, sono stati individuati i seguenti obiettivi educativi generali, che le singole Scuole del Collegio traducono in mete educative concrete per le singole classi e per i singoli alunni.

SENSO e RELIGIONE

Area del senso o ambito religioso: Sviluppare la capacità di porre le domande di senso, la disponibilità a incontrare, conoscere, sperimentare, valutare le risposte cristiane alle domande di senso; la maturazione della coerenza nelle scelte di vita; la disponibilità a impegnarsi per la realizzazione dei valori acquisiti; la capacità di fare memoria della comune appartenenza alla tradizione cristiana; la capacità di collocare le proprie scelte – anche vocazionali – in un orizzonte di senso; la capacità di dialogare con persone che hanno posizioni diverse sulla fede; la capacità di discernere il bene e il male e la consapevolezza della presenza del male nel mondo e nell’uomo (peccato originale).

IDENTITA’ e RELAZIONE

Area dell’identità e della relazione o ambito personale e comunitario: Attenzione allo sviluppo della conoscenza di sé, delle proprie risorse e dei propri limiti; alla capacità di relazione con l’altro in spirito di apertura e di fiducia; alla capacità di autonomia personale, di autocontrollo emotivo, di accettazione, accoglienza, rispetto dell’altro e delle sue differenze e la capacità di partecipazione, condivisione, solidarietà.

METODOLOGIA e CULTURA

Area delle competenze o ambito metodologico e culturale: Cura dello sviluppo delle competenze comunicative: comprensione e produzione di messaggi orali, scritti, non-verbali corretti ed efficaci; competenze di acquisizione, selezione, organizzazione delle informazioni (metodo di studio); competenze logiche e argomentative, di posizione e soluzione di problemi, competenze psico-motorie, progettuali: ideazione e realizzazione di progetti, delle competenze osservative e descrittive dei fenomeni e delle competenze collaborative (lavoro di gruppo).

Condividi:Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn